#TALKINGWITH Kristen Merritt, Artista Emergente Neo-Soul di Brooklyn (EN/ITA)

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Giulia Pellegrini

April 29, 2022

Edited by Giulia Pellegrini

A voice that immediately fascinated me. She is Kristen Merritt, an emerging Neo-Soul artist, born in Detroit and living in Brooklyn, New York. Her new single is called "Breathe", available on Spotify and on other platforms from August 5th; she exhibited it during a live performance for us at Self Love via a direct Instagram - which if you are lost you can find in the IGTV of the @theselflovemagazine profile -.

When I met Kristen, she told me a little about her, her passion for music, and she told me everything about her new single! While recent releases “I’m Done” and “I Don’t Think About You” reflect on past relationships and ruminating feelings for someone else, “Breathe” is a much-needed reset.

Una voce che mi ha subito conquistata. Lei è Kristen Merritt, artista emergente Neo-Soul, nata a Detroit e residente a Brooklyn, New York. Il suo nuovo singolo si chiama "Breathe", disponibile su Spotify e tutte le altre piattaforme dal 5 di Agosto; lo ha esibito durante una performance live per noi di Self Love tramite una diretta Instagram - che se vi siete persi potete trovare nelle IGTV del profilo @theselflovemagazine -.

Quando ho conosciuto Kristen, mi ha raccontato un pò di lei, della sua passione per la musica, e mi ha svelato tutto sul suo nuovo singolo! Mentre le ultime uscite "I'm Done" e "I Don't Think About You" riflettono sulle relazioni passate e sui sentimenti che rimuginano per qualcun altro, "Breathe" è un reset necessario per l'artista.

G. When did you decide to devote yourself to music, and why?

K. When I was in my junior year of college, I walked out of a study session for a big exam in my major (Geology) and called my mother. While I felt prepared enough for the test, I saw how much enjoyment my friends were getting out of learning the material, while I, on the other hand, just wanted to do well on the test. In this phone call, I talked with my mom about the difference in feelings about my major between my classmates and me - they had passion for the science, while I did not. But while on this phone call, I identified something I had become increasingly passionate about - music. I had joined a band unexpectedly in college, and the time we spent together, playing such fun music for the campus and even a few larger venues, and more importantly, connecting with people through the music, solidified in my mind that music is what I wanted to spend the rest of my life doing. I told her, "I don't want to be a mediocre scientist, but I think I could make a really exceptional musician." Since then, I have pursued self-discovery through music and forging connections with my audience through lyrical storytelling.

G. Quando hai deciso di fare musica, e perché?

K. Ero al terzo anno di college, quando terminata una sessione di studio per un esame importante nella mia specializzazione, Geologia, ho chiamato mia madre - mi sentivo abbastanza preparata per il test ma notavo quanta differenza ci fosse tra me e i miei compagni nell'affrontare lo studio della materia: loro ne erano veramente appassionati e incuriositi, mentre a me interessava solo fare bene il test. - In questa telefonata, ho parlato con mia madre di questa mia presa di coscienza: loro avevano passione per la scienza, mentre io no. Successivamente, ho identificato qualcosa di cui mi ero sempre più appassionato: la musica. Mi sono unita inaspettatamente ad una band al college e il tempo che abbiamo trascorso insieme è stato cosi divertente suonando musica! Suonavamo nel campus e anche in alcuni locali più grandi e, cosa più importante, connettendomi con le persone attraverso la musica, si è consolidato nella mia mente il pensiero che la musica sarebbe stato il mio mestiere, ciò che avrei voluto fare per tutta la vita. Durante la telefonata dissi a mia madre: "Non voglio essere una scienziata mediocre, ma penso che potrei diventare una musicista davvero eccezionale". Da allora, ho perseguito la scoperta di me stessa attraverso la musica, e ho creato connessioni con il mio pubblico attraverso la narrazione lirica.

G. What were your first steps in the world of music? Tell us about them.

K. My first steps started in high school, joining the school chorus and female acapella group. I was given a few solo's during my time in the group, and while I had previously sung pretty exclusively by myself, for myself, I began to enjoy the feeling of singing with others and even singing center stage (though my shy self at the time would be incredibly bashful about the prospect, even when I did get solos). When I got to college, I tried joining another acapella group but didn't make the cut and just figured, "hey, that's ok, maybe I will join the college chorus or even start playing my instrument, flute, again!". But as the fates would have it, I had a jam session with two of my dorm mates (who soon after became two of my closest friends), and we decided to form a band! Our first show was the ever-coveted "Homebrew" on campus, an audition-based showcase where student musicians and comedians could vie for a position on the Thursday night, well attended student-run show.

We got our first Homebrew, and from there, grew our band to more members/instruments, and then started playing everything from house party shows, to Greek Life events, to art gallery openings in Richmond! At the time, I didn't play guitar, I was just the lead vocalist, but by my senior year, I got an itch to pick up the guitar, and I have been learning it and honing it and my voice ever since!

G. Quali sono stati i tuoi primi passi nella musica? Parlacene.

K. I miei primi passi sono iniziati al liceo, entrando a far parte del coro della scuola e del gruppo a cappella femminile. Mi sono stati dati alcuni assoli durante il mio periodo all'interno nel gruppo, e mentre in precedenza avevo cantato quasi esclusivamente per me stessa, ho iniziato a godermi la sensazione del cantare con gli altri e persino di cantare al centro della scena (sebbene fossi molto timida all'ora). Quando sono arrivata al college, ho provato ad unirmi ad un altro gruppo A cappella, ma non sono riuscita ad entrarci; tra me e me ho pensato: "hey, va bene, forse mi unirò al coro del college o ricomincerò a suonare il mio strumento, il flauto, di nuovo!". Ma il destino volle che feci una jam session con due  miei compagni di dormitorio (che poco dopo sono diventati due dei miei amici più cari), e abbiamo deciso di formare una band!

Il nostro primo spettacolo è stato l'ambitissimo "Homebrew", nel campus, uno spettacolo basato su audizioni in cui studenti musicisti e comici potevano competere per una prova il giovedì sera, uno spettacolo gestito da studenti! Abbiamo ottenuto il nostro primo Homebrew e da lì abbiamo ampliato la nostra band con più membri/strumenti, e poi abbiamo iniziato a suonare per vari eventi, dagli spettacoli di feste in casa, agli eventi di Greek Life, alle aperture di gallerie d'arte a Richmond! All'epoca non suonavo la chitarra, ero solo una cantante solista, ma nell'ultimo anno ho avuto voglia di prenderla in mano, e da allora ho imparato e affinato la mia voce!

G. Your single "Breathe" is about to come out, so let's start here: what does it mean to you to breathe?

K. The meaning of breath to me is filtered heavily through the lens of mindfulness and meditation. I really learned to breathe through these two practices. Sure, I have been breathing all of my life like everyone else, but really noticing my breath, sitting in it, and enjoying it, came with meditation. Breath to me is a way to slow my body and mind down and just drift into a space of calm. Even amongst the chaos of NYC, I find my breath every morning through meditation. Breath is life, and awareness and awareness for me is peace.

G. Il tuo singolo "Breathe" sta per uscire, quindi cominciamo da qui: cosa significa per te respirare?

K. Per me il concetto del "respiro" è ampiamente filtrato dalla consapevolezza e dalla meditazione. Ho imparato a respirare davvero attraverso queste due pratiche. Certo, ho respirato tutta la mia vita come tutti gli altri, ma soffermarmi davvero sul mio respiro, sedermi e godermelo, è arrivato con la meditazione. Il respiro per me è un modo per rallentare il mio corpo e la mia mente, semplicemente scivolare in uno spazio di calma. Anche nel caos di New York, ogni mattina ritrovo il respiro attraverso la meditazione. Il respiro è vita e pace.

G. What’s your musical genre?

K. My musical genre is ever-evolving, but my roots are in the Neo-soul/R&B genre. Sometimes I like to sauce it up with a bit of funk, and I've even made a track or two with more ambient/alt stylings. I just love any type of music that really hits at the soul center, gets you to make a (good) stank face, and leaves you with goosebumps!

G. Qual'è il tuo genere musicale?

K. Il mio genere musicale è in continua evoluzione, ma le mie radici sono Neo-soul/R&B. A volte mi piace condirlo con un po' di funk, e ho anche fatto un paio di tracce con stili più ambient. Adoro qualsiasi tipo di musica che colpisce davvero al centro dell'anima e ti lascia la pelle d'oca!

G. Which artists influenced your musical choice?

K. As I have grown up listening to everything from R&B to Finnish Alt-Rock to K-pop, I have many a musical influence! I would have to say, though, my biggest influences were Take 6 (for their immaculate harmonies), Erykah Badu and Sting (for their lyrical storytelling), and Lauren Hill (for her soulful delivery).

G. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?

K. Dato che sono cresciuta ascoltando di tutto, dall'R&B all'Alt-Rock finlandese, al K-pop, ho molte influenze musicali! Devo dire, tuttavia, che i miei maggiori maestri sono stati i Take 6 (per le loro armonie immacolate), Erykah Badu e Sting (per la sua narrazione lirica) e Lauren Hill (per sentimento).

G. What is music for you?

K. Music, for me, is the ultimate means of expression. It is the vehicle through which I am able to express my most vulnerable thoughts, feelings, desires, and fears. It's also an incredible way to connect with others. There is nothing quite like being in a room of people who are all vibing off the same song. That feeling, looking around at everyone in their own groove that is simultaneously shared throughout the room, is pure magic.

G. Cos'è per te la musica?

K. La musica, per me, è il mezzo di espressione per eccellenza. È il veicolo attraverso il quale sono in grado di esprimere i miei pensieri, sentimenti, desideri e paure più vulnerabili. È anche un modo incredibile per connettersi con gli altri. Non c'è niente come essere in una stanza piena di persone che vibrano tutte per la stessa canzone. Quella sensazione, guardando ognuno nel proprio solco condiviso simultaneamente in tutta la stanza, è pura magia.

G. Do you know any Italian singer? And if so who is your favorite?

K. I don't know nearly as many Italian singers as I'd like to, but I'd love recommendations on who to listen to!

G. Conosci qualche cantante italiano? E se si, qual'è il tuo preferito?

K. Non conosco tanti cantanti italiani quanti ne vorrei, ma mi piacerebbe avere consigli su chi ascoltare!

G. Where did you grow up and where do you live now?

K. I grew up in the beautiful city of Detroit, MI! Though I know many people would not describe it as traditionally "beautiful," the city is incredible and represents home - the space of family and some of my fondest childhood memories. Now, as an adult, I think music touches me so deeply because of the music I was exposed to in the city as a child. Warm Saturday evenings in my grandmother's backyard with her, my mom, cousins, aunts, and uncles, with someone playing smooth jazz through the boombox speaker. That brings me such joy to remember! Currently, I live in Bed-Stuy, Brooklyn. I am still making it home, but there is a lot to love about the city, musically, culturally, culinarily (I love me some good food)!

G. Dove sei cresciuta, e dove vivi adesso?

K. Sono cresciuta nella bellissima città di Detroit, Michigan! Anche se so che molte persone non la descriverebbero come tradizionalmente "bella", la città è incredibile e rappresenta la casa, lo spazio della famiglia e alcuni dei miei ricordi d'infanzia più belli. Ora che sono adulta, penso che la musica mi tocchi così profondamente a causa della musica che ho ascoltato in città da bambina. I caldi sabati sera nel cortile di mia nonna con lei, mia madre, i cugini, le zie e gli zii, con qualcuno che suonava musica jazz attraverso l'altoparlante stereo. Questo mi dà una tale gioia da ricordare! Attualmente vivo a Bed-Stuy, Brooklyn. C'è molto da amare in città, musicalmente, culturalmente, e culinariamente! (amo il buon cibo).

G. Describe your latest single, "Breathe" in three words.

K. In the pocket ;)

G. Descrivi il tuo ultimo singolo, "Breathe" in tre parole.

K. In the pocket ;)

G. One last question I always ask everyone: what does "self-love" mean to you?

K. Self-love, to me, is taking the time to really get to know yourself and show up for yourself. After I meditate, I thank myself for showing up for myself in this activity and really taking the time to treat myself and my thoughts (as there are many in medi) with kindness and compassion. Self-love truly is showing yourself compassion and patience. We are human, after all!

G. Un'ultima domanda che faccio sempre: cosa significa "self-love" per te?

K. L'amore per se stessi, per me, è prendersi del tempo per conoscersi davvero e fare vedere la parte più vera di noi. Dopo aver meditato, ad esempio, ringrazio me stesso per essermi dedicato a questa attività e per aver dedicato del tempo a trattare me stesso e i miei pensieri con gentilezza e compassione. L'amore per se stessi è davvero mostrare compassione e pazienza. Siamo umani, dopotutto!

EN. Kristen's story reminds me more and more how important it is if you have a passion, to cultivate it. It comes to the fairly well-known Confucius quote with which I want to end this interview, which I read a long time ago has stuck in my mind ever since, and which I want to share with you. For me it has always represented a goal to aspire to:

"Choose a job you love and you'll never have to work a day in your life”.

IT. La storia di Kristen mi ricorda sempre più quanto sia importante se si ha una passione, coltivarla. Mi viene alla mente una citazione di Confucio abbastanza conosciuta con la quale voglio concludere questa intervista, che quando lessi tanto tempo fa mi è rimasta in mente da allora, e che voglio condividere con voi. Per me ha sempre rappresentato una grande massima:

"Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”.

In collaboration with: Keybored Creative