Sant'Angelo d'Ischia: «La piccola Capri» - Storie e curiosità di luoghi bellissimi #TALKINGWITH (ITA/EN)

Le famosissime terme, il buon vino, e un'atmosfera magica - The famous thermal baths, good wine, and a magical atmosphere.

October 7, 2021

(Borgo di Sant'Angelo, Maggio 2021)

Sant’ Angelo d'Ischia è un antico borgo di pescatori, a diretto contatto con il mare. Il borgo è collegato al resto dell'isola di Ischia attraverso un sottile strato di terra, che si estende sul mare attraverso una striscia di sabbia scura che rivela la natura vulcanica del territorio. Nei suoi dintorni abbondano le acque termali: le famose Terme di Cavascura, un bacino idrologico allo stato naturale scavato nella pietra viva di un vallone che conserva ancora le sue grotte e le sue piccole cascate, dal fianco di una collina sorge poi abbondante acqua termale che alimenta le Terme del giardino di Aphrodite, un luogo da sogno, e lungo la spiaggia che porta alla Marina dei Maronti vi sono le famose Fumarole.

Elemento molto importante e caratterizzante di questo antico e affascinante borgo, è il fatto che non ci sia alcun movimento di macchine, l'unico mezzo che è consentito usare sono i golf car elettrici sin dai lontani anni '80, per preservare la natura del territorio.

Questa terra, riserva una grande tradizione marinara ovviamente, ma anche di terra, dalla zucchina alla patata Ischitana, e il fagiolo che è un prodotto DOP. Ricetta tipica del territorio è "Il coniglio all'Ischitana" che tradizionalmente, viene cotto all'aria aperta e al cartoccio sulla spiaggia delle fumarole dagli Ischitani.

LA TRADIZIONE VINICOLA

Inoltre, parliamo di una tradizione vinicola unica al mondo, soprattutto di vino bianco, dovete sapere infatti che nel 2017, il vino “Vigna del Lume”, delle cantine Antonio Mazzella, ha vinto il premio come Miglior Vino Bianco d'Italia, riconoscimento ricevuto durante la cinquantaduesima edizione del Vinitaly di Verona. Un vino che sa si mare e tradizione, di colline e grotte di tufo.

La tradizione vinicola ha avuto inizio nel ‘900 con i pescatori, che viaggiando, iniziarono a trasportare e a vendere vino in tutta Italia, pensate, moltissimo anche in Toscana, che essendo ricca di vino specialmente rosso si riforniva di vino bianco Ischitano.

Cuore del paese è la rinomata meta del turismo italiano e internazionale: la celebre Piazzetta di Sant' Angelo, che affacciando sul mare e sulla banchina del porticciolo, concede momenti speciali alla vista di un bellissimo panorama e al suono delle onde del mare. Circondata inoltre da negozietti, lussuose boutique, ristoranti e bar assume quella particolare atmosfera che fa di Sant' Angelo una piccola Capri. Dal Porto di Sant'Angelo d'Ischia, vi sono diverse possibilità di girare in barca ed ammirare la bellezza del paesaggio marino e costiero.

Qui ho avuto piacere di conoscere e scambiare quattro chiacchiere con Paolo Iacono, che oltre ad essere il proprietario del ristorante "Dal Pescatore", che offre una dolce atmosfera sul porto, è sopratutto un attivissimo cittadino e imprenditore locale, che mi ha raccontato tante piccole curiosità del posto. Dal Pescatore nasce nel '57, siamo negli anni del boom italiano a cavallo tra gli anni '60 e '70 (anni che mi hanno sempre affascinata e ispirata). Dal suo ristorante, mi racconta Paolo, ha visto passare ogni tipo di cultura e personalità, trovandosi a vivere l'atmosfera che caratterizzava tutta l’industria italiana del tempo, che ha dato il suo meglio nel dopoguerra: la musica, la fabbrica, era il periodo in cui nascevano le prime vespe e la 500, le prime barche firmate Riva, il design e l’artigianato erano nel loro periodo di massimo splendore. Le famiglie che frequentavano l'antico Borgo di Sant'Angelo erano tra le più conosciute: i Landini ad esempio, e la famiglia Ferrari. Importanti artisti e stilisti passano e sono passati dal suo ristorante: lo stilista italiano napoletano Rocco Barocco ad esempio, che è cresciuto a Sant'Angelo, il grande Vittorio Gassman, Giancarlo Giannini, Della Valle, e Montezemolo che è cresciuto tra queste terre e quelle di Capri. Ma anche a livello internazionale Barbra Streisand, Spielberg, la nostra amatissima Donna Karan e tanti altri.

(Giulia Pellegrini, Founder of SELF LOVE and Paolo Iacono, Local Entrepreneur)

Una fattore che ha determinato molto il turismo di quegli anni e quindi anche il lancio del territorio, è stato il periodo di contrabbando delle sigarette, che anche se da una parte danneggiava l'immagine del Golfo di Napoli, dall'altra gli conferiva un grande fascino, e attraeva persone.

« SONO IL NIPOTE DI PAOLINO, A CAPRI »

Ebbene si. Chiacchierando con Paolo del suo ristorante e del suo territorio, "La piccola Capri", finiamo a parlare anche della vera Capri! Luogo da sogno amato da tutti, italiani e non, in cui si respira l'aria della Dolce Vita, e dove risiede anche il famoso ristorante "Da Paolino". Una meta, quella della cena sotto la bellissima limonaia, che ormai è diventata quasi d'obbligo quando si passa di qui. Paolo è il nipote di Paolino e anche qui, non ha mancato di incuriosirmi.


« "DA PAOLINO" Era un campo di bocce, un limoneto, una trattoria di capresi. Io e mio fratello avendo passato l’infanzia a Capri, addirittura siamo campioni di bocce a Ischia! Il ristorante di mio zio diventò famoso quando Montezemolo e la Fenech comprarono una villa li di fianco, parliamo della fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, loro erano sempre sui rotocalchi. Piano piano, anche l'avvocato Agnelli iniziò ad andare a mangiare li, essendo molto affezionato a Luca Cordero di Montezemolo. L'avvocato mangiava sempre una zuppa offerta dalla casa. Erano persone molto cordiali. La Fenech era molto affezionata a mio zio e sono diventati amici, gli ha dato tante dritte sulla gestione. Anche se "Da Paolino" oggi è un ristorante elegante, bisogna ammirare il fatto, che il cibo è sempre e comunque rimasto locale, non gourmet. Cibo buono ma tradizionale, come facciamo anche noi Dal Pescatore sopratutto con i nostri dolci, fatti rigorosamente da mamma Lucia, alla quale devo tantissimo: l’esperienza culinaria deve rimanere originale. Tra me e mio zio c'è sempre stato un interscambio di clienti, quello che ci accomuna è l’accoglienza, che rimane la cosa più importante, fare sentire a casa i nostri clienti ».

Grande amante di Capri, dove ho sempre il piacere di tornare, è stata la mia prima volta nell'Isola di Ischia, specialmente a Sant'Angelo, dove ho soggiornato per un lungo weekend tra Maggio e Giugno in occasione di un matrimonio, e ne sono rimasta entusiasta! L'intimità del posto, il paesaggio e le persone mi hanno fatta sentire a casa. Il posto giusto per concedersi qualche giorno di relax immersi in uno scenario unico che offre tantissimo benessere tra le fumarole, il buon cibo e il buon vino. Tornerò sicuramente!

ENGLISH VERSION

Sant'Angelo of Ischia is an ancient fishing village, in direct contact with the sea. The village is connected to the rest of the island of Ischia through a very thin layer of land, which extends over the sea through a strip of dark sand that reveals the volcanic nature of the territory. In its surroundings, thermal waters abound: the famous Terme di Cavascura, a hydrological basin in its natural state dug into the living stone of a valley that still retains its caves and its small waterfalls, from the side of a hill there is abundant thermal water which it feeds the Baths of the Giardino di Aphrodite, a dream place, and along the beach that leads to the Marina dei Maronti there are the famous Fumarole.

A very important and characterizing element of this ancient and fascinating village is the fact that there is no movement of cars, the only means that are allowed to use are electric golf cars since the distant 80s, to preserve the nature of the territory.

This land reserves a great maritime tradition of course, but also of land, from the zucchini to the Ischitana potato, and the bean which is a DOP product. Typical recipe of the territory is "The Ischia rabbit" which traditionally is cooked in the open air and in foil on the fumarole beach by the people of Ischia.

THE WINE TRADITION

Furthermore, we are talking about a unique wine tradition in the world, especially white wine, you should know that in 2017, the "Vigna del Lume" wine, from the Antonio Mazzella wineries, won the award for Best White Wine of Italy, recognition received during the fifty-second edition of Vinitaly in Verona. A wine that knows sea and tradition, of hills and tuff caves. The winemaking tradition began in the 1900s with fishermen, who traveling, began to transport and sell wine throughout Italy, just think, very much also in Tuscany, which being rich in especially red wine, supplied itself with Ischitan white wine.

The heart of the country, however, is the renowned destination of Italian and international tourism: the famous Piazzetta di Sant 'Angelo, which overlooking the sea and the quay of the marina, grants special moments to the sight of a beautiful panorama and the sound of the sea waves. Also surrounded by small shops, luxurious boutiques, restaurants and bars, it takes on that particular atmosphere that makes Sant 'Angelo a small Capri. From the Port of Sant'Angelo d'Ischia, there are several possibilities to go around by boat and admire the beauty of the marine and coastal landscape.

Here I had the pleasure of meeting and chatting with Paolo Iacono, who in addition to being the owner of the restaurant "Dal Pescatore", which offers a sweet atmosphere on the port, is above all a very active citizen and local entrepreneur, who told me about many small curiosity of the place. Dal Pescatore was born in '57, we are in the years of the Italian boom between the '60s and' 70s (years that have always fascinated and inspired me). From his restaurant, Paolo tells me, he saw every type of culture and personality pass, finding himself experiencing the atmosphere that characterized the entire Italian industry of the time, which gave its best in the post-war period: the music, the factory, was the period in which the first wasps were born and the 500, the first Riva boats, design and craftsmanship were in their heyday.

The families who frequented the ancient Borgo di Sant'Angelo were among the best known: the Landinis for example, and the Ferrari family. Important and artists and stylists pass and have passed through his restaurant: the Neapolitan Italian designer Rocco Barocco for example, who grew up in Sant'Angelo, the great Vittorio Gassman, Giancarlo Giannini, Della Valle, and Montezemolo who grew up in these lands and those of Capri. But also on an international level Barbra Streisand, Spielberg, our beloved Donna Karan among many others.

A factor that greatly determined the tourism of those years and therefore also the launch of the territory, was the period of smuggling of cigarettes, which even if on the one hand it damaged the image of the Gulf of Naples, on the other it gave it a great charm, and attracted people.  

« I AM PAOLINO'S GRANDCHILD, IN CAPRI »

Well yes. Chatting with Paolo about his restaurant and its territory, "La piccola Capri", we end up talking about the real Capri too! A dream place loved by everyone, Italians and non-Italians, where you can breathe the air of the Dolce Vita, and where the famous restaurant "Da Paolino" also resides. A destination, that of dinner under the beautiful lemon-house, which has now become almost a must when passing through here. Paolo is Paolino's nephew and even here, he has not reserved to intrigue me.

«" DA PAOLINO "It was a bowling green, a lemon grove, a simple local place. Having spent my childhood in Capri, my brother and I are even champions of bowls in Ischia! My uncle's restaurant became famous when Montezemolo and Fenech bought a villa next to them, we are talking about the end of the 70s and the beginning of the 80s, they were always in the magazines. Slowly, the lawyer Agnelli also began to eat there, being very fond of Luca Cordero di Montezemolo. The lawyer always ate a soup offered by the house. They were very friendly people. Fenech was very fond of my uncle and they became friends, gave him many tips on management. Even if "Da Paolino" is now an elegant restaurant, one must admire the fact that the food has always remained local, not gourmet. Good but traditional food, as we do at the fisherman, especially with our desserts, strictly made by my mother Lucia, to whom I owe a lot: the culinary experience must remain original. Between me and my uncle there has always been an exchange of customers, what unites us is hospitality, which remains the most important thing, to make our customers feel at home ".

Great lover of Capri, where I always have the pleasure to come back, it was my first time on the Island of Ischia, especially in Sant'Angelo, where I stayed for a long weekend between May and June for a wedding, and I was thrilled! The intimacy of the place, the landscape and the people made me feel at home. The right place to enjoy a few days of relaxation immersed in a unique setting that offers a lot of well-being among the fumarole, good food and good wine. I would definitely go back!