FOOD

Il 'monofood' è il nuovo trend di stagione

Da New York a Parigi, da Roma a Milano

October 20, 2022

October 20, 2022

Sempre più seguito da chef e pasticceri rinomati: un solo ingrediente prelibato di qualità, una sola idea e molto social, queste sono le caratteristiche che fanno del  mono-food il trend di stagione.

Si moltiplicano le pasticcerie, i ristoranti e i corner di street food che hanno al centro un solo piatto.

Il resto del menù gira intorno all’ingrediente centrale, tipico, tradizionale, di altissima qualità. Ma per rientrare nel trend mondiale ci vuole anche molto lavoro creativo e di progettazione a priori, la presenza di chef che inventano il singolo piatto, dolce o salato, e una radicata ed efficace comunicazione attraverso i social per fare attirare verso quel piatto e avere successo.

E’ in pieno stile mono-food, ad esempio, Poly Hot Dog, angolo di street food parigino che nel menu ha solo il classico hot dog con ketchup o senape, insieme a una selezione di condimenti da aggiungere se lo si desidera come cipolla, paperoncino, cheddar o crauti. All’inaugurazione tutti i panini sono andati esauriti e Poly Hot Dog adesso è diventato “l'angolo di street food più hype di questa stagione di ritorno a scuola di settembre 2022” si legge su Paris Bourge, rinomata guida degli indirizzi parigini.
Il progetto non è solo un chiosco di panini ma una idea creativa lanciata da Shirley Garrier e Mathieu Zouhairi, esperti culinari a fotografi fondatori di The Social Food, con campagne pubblicitarie e alti livelli di engagement su Instagram e Pinterest. Nel fenomeno mono-food l’occhio, oltre al singolo ingrediente, vuole la sua parte e la presentazione è tutto. Per questo raccolgono la sfida gli chef più rinomati come Alain Ducasse, 20 stelle accumulate Michelin, che la scorsa estate si è dedicato ai biscotti, aprendo a Parigi Le Bisquit dove propone esclusivamente cookie con tanto di profilo Instagram @biscuitalainducasse, ovviamente.


“Questo il trend di stagione in termini culinari. È difficile farsi notare in un mondo traboccante di prodotti da mangiare. – spiega Candice Alvarez, consulente di Nelly Rodi. - Ecco perché gli chef si rivolgono al concetto mono, ovvero un solo prodotto, idea o ingrediente. Questo tipo di creatività è più di una semplice firma. Spinto all'estremo, mette in mostra l'abilità dello chef e sfida costantemente il suo ingegno”. Rinomate da molti anni e antesignane del trend del momento le pasticcerie mono food dei macarons di Laudrée che dalle prime sedi di Parigi hanno conquistato aeroporti e città di tutto il mondo. A queste si aggiungono le pasticcerie di soli bignè, come Popelini nel Marais a Parigi il cui nome si ispira all’inventore dei bignè, il pasticcere italiano che li preparava nel 1540 per la Corte di Francia. E poi ci sono i dessert di meringa di Fred Mervilleux e, passando al salato, i mono food di stampo giapponese come le boutique di Bubble Tea, i sandwich e le palle di riso onigiri.


Già qualche anno fa’ tra i luoghi più trendy gli analisti di NellyRodi citavano a New York Bad Egg per le uova e Arancini Brothers per gli arancini italiani (non solo i siciliani). Oltre alle polpette di carne da Balls & Company e perfino il kebab è gourmet da Le Bab, idem gli hot dog di Top Dog a Soho, o i fritti di Fry With Me , mentre a Marsiglia ‘solo sardine’ da Sard’In. Invece solo formaggi da Chizu a Portland (Stati Uniti)


L’Italia non è esclusa dalla febbre del mono-cibo, iniziata qualche anno fa’

n diverse città della penisola si mangiano patatine fritte fresche, olandesi, da Amsterdam Chips, accompagnate da 14 salse diverse e birra artigianale dei monaci trappisti. Ha sedi in molte città della penisola la catena de La Piadineria, con piadine gourmet fatte con ingredienti di qualità e una fitta attività social fatta anche di sconti e coupon. Al centro di Roma in stile mono-food c’è Maccheroni, che propone solo rigatoni da passeggio o con consegna a domicilio. Sempre a Roma, nel mercato rionale dello storico rione Testaccio, c’è Altro dove l’ingrediente centrale è invece la pasta fresca all’uovo di alta qualità, preparata in un piccolo laboratorio. Fettuccine, gnocchi e tortelli da asporto o cucinati al momento e conditi con una vasta offerta di sughi.

Con diverse sedi a Roma, ha anche successo Polpetta, in pieno stile mono-food è un nuovo format di ristorazione che combina tradizione e innovazione dando centralità alla polpetta come unica pietanza in molte varianti, dalla carne al pesce. Ora ha aperto il primo e unico ristorante di Roma il cui menu è completamente gluten free: Polpetta Gluten Free in via del Gazometro. A Milano le polpette sono gourmet da TA-TTA’ La Polpetteria, chioschi diffusi e sede fissa al quartiere Isola. A Torino si segnala FOL, interamente dedicato al pop corn in chiave gourmet (ha anche altre sedi all’estero). E' nato a Roma 18 anni fa (la sede a due passi dal Parlamento ha appena riaperto con un look completamente rinnovato) Obicà,  il primo Mozzarella Bar al mondo, oggi una realtà gastronomica e di stile contemporaneo, sia in Italia che nel mondo, da Londra a Tokyo: regina della proposta gastronomica ovviamente la Mozzarella di Bufala Campana DOP - in versione Classica, Affumicata e nel formato Bocconcini, prodotta con Latte di Bufala nelle aree previste dal disciplinare del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

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Il 'monofood' è il nuovo trend di stagione

Da New York a Parigi, da Roma a Milano

October 20, 2022

October 20, 2022

Sempre più seguito da chef e pasticceri rinomati: un solo ingrediente prelibato di qualità, una sola idea e molto social, queste sono le caratteristiche che fanno del  mono-food il trend di stagione.

Si moltiplicano le pasticcerie, i ristoranti e i corner di street food che hanno al centro un solo piatto.

Il resto del menù gira intorno all’ingrediente centrale, tipico, tradizionale, di altissima qualità. Ma per rientrare nel trend mondiale ci vuole anche molto lavoro creativo e di progettazione a priori, la presenza di chef che inventano il singolo piatto, dolce o salato, e una radicata ed efficace comunicazione attraverso i social per fare attirare verso quel piatto e avere successo.

E’ in pieno stile mono-food, ad esempio, Poly Hot Dog, angolo di street food parigino che nel menu ha solo il classico hot dog con ketchup o senape, insieme a una selezione di condimenti da aggiungere se lo si desidera come cipolla, paperoncino, cheddar o crauti. All’inaugurazione tutti i panini sono andati esauriti e Poly Hot Dog adesso è diventato “l'angolo di street food più hype di questa stagione di ritorno a scuola di settembre 2022” si legge su Paris Bourge, rinomata guida degli indirizzi parigini.
Il progetto non è solo un chiosco di panini ma una idea creativa lanciata da Shirley Garrier e Mathieu Zouhairi, esperti culinari a fotografi fondatori di The Social Food, con campagne pubblicitarie e alti livelli di engagement su Instagram e Pinterest. Nel fenomeno mono-food l’occhio, oltre al singolo ingrediente, vuole la sua parte e la presentazione è tutto. Per questo raccolgono la sfida gli chef più rinomati come Alain Ducasse, 20 stelle accumulate Michelin, che la scorsa estate si è dedicato ai biscotti, aprendo a Parigi Le Bisquit dove propone esclusivamente cookie con tanto di profilo Instagram @biscuitalainducasse, ovviamente.


“Questo il trend di stagione in termini culinari. È difficile farsi notare in un mondo traboccante di prodotti da mangiare. – spiega Candice Alvarez, consulente di Nelly Rodi. - Ecco perché gli chef si rivolgono al concetto mono, ovvero un solo prodotto, idea o ingrediente. Questo tipo di creatività è più di una semplice firma. Spinto all'estremo, mette in mostra l'abilità dello chef e sfida costantemente il suo ingegno”. Rinomate da molti anni e antesignane del trend del momento le pasticcerie mono food dei macarons di Laudrée che dalle prime sedi di Parigi hanno conquistato aeroporti e città di tutto il mondo. A queste si aggiungono le pasticcerie di soli bignè, come Popelini nel Marais a Parigi il cui nome si ispira all’inventore dei bignè, il pasticcere italiano che li preparava nel 1540 per la Corte di Francia. E poi ci sono i dessert di meringa di Fred Mervilleux e, passando al salato, i mono food di stampo giapponese come le boutique di Bubble Tea, i sandwich e le palle di riso onigiri.


Già qualche anno fa’ tra i luoghi più trendy gli analisti di NellyRodi citavano a New York Bad Egg per le uova e Arancini Brothers per gli arancini italiani (non solo i siciliani). Oltre alle polpette di carne da Balls & Company e perfino il kebab è gourmet da Le Bab, idem gli hot dog di Top Dog a Soho, o i fritti di Fry With Me , mentre a Marsiglia ‘solo sardine’ da Sard’In. Invece solo formaggi da Chizu a Portland (Stati Uniti)


L’Italia non è esclusa dalla febbre del mono-cibo, iniziata qualche anno fa’

n diverse città della penisola si mangiano patatine fritte fresche, olandesi, da Amsterdam Chips, accompagnate da 14 salse diverse e birra artigianale dei monaci trappisti. Ha sedi in molte città della penisola la catena de La Piadineria, con piadine gourmet fatte con ingredienti di qualità e una fitta attività social fatta anche di sconti e coupon. Al centro di Roma in stile mono-food c’è Maccheroni, che propone solo rigatoni da passeggio o con consegna a domicilio. Sempre a Roma, nel mercato rionale dello storico rione Testaccio, c’è Altro dove l’ingrediente centrale è invece la pasta fresca all’uovo di alta qualità, preparata in un piccolo laboratorio. Fettuccine, gnocchi e tortelli da asporto o cucinati al momento e conditi con una vasta offerta di sughi.

Con diverse sedi a Roma, ha anche successo Polpetta, in pieno stile mono-food è un nuovo format di ristorazione che combina tradizione e innovazione dando centralità alla polpetta come unica pietanza in molte varianti, dalla carne al pesce. Ora ha aperto il primo e unico ristorante di Roma il cui menu è completamente gluten free: Polpetta Gluten Free in via del Gazometro. A Milano le polpette sono gourmet da TA-TTA’ La Polpetteria, chioschi diffusi e sede fissa al quartiere Isola. A Torino si segnala FOL, interamente dedicato al pop corn in chiave gourmet (ha anche altre sedi all’estero). E' nato a Roma 18 anni fa (la sede a due passi dal Parlamento ha appena riaperto con un look completamente rinnovato) Obicà,  il primo Mozzarella Bar al mondo, oggi una realtà gastronomica e di stile contemporaneo, sia in Italia che nel mondo, da Londra a Tokyo: regina della proposta gastronomica ovviamente la Mozzarella di Bufala Campana DOP - in versione Classica, Affumicata e nel formato Bocconcini, prodotta con Latte di Bufala nelle aree previste dal disciplinare del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

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